• Tratti della mente

    ... la memoria non si esprime in immagini e forme riconoscibili, ma in composizioni e campiture cromatiche che evocano un’ampia gamma di stati d’animo ...




  • Tratti della mente

    ...colori e forme secondo un’alternanza di prospettive e configurazioni geometriche intrinsecamente ordinate, regolari, armoniche e simmetriche, che rispettano la Gestalt che abbiamo nel cervello ...




  • Icone tra parole e numeri

    ... opere dedicate a grandi personaggi del cinema, dello sport e della musica, li ritrae facendoli riaffiorare sulla superficie coloratissima della tela, fra parole e numeri, nel bianco e nero delle loro foto originali...




  • Arte materica

    ... la materia viene plasmata, fusa, arricchita ed illuminata da bagliori di rame ed oro ...




  • Colori, intensi, sgargianti e gioiosi

    ... con cifre numeriche e lettere che, ammiccando dalla superficie della tela, compongono messaggi portatori del sentire e del pensiero ...




  • Toccare, sentire

    ... colori acrilici, collanti, isolanti ed altri materiali ancora, quali gesso, cemento, malta, pietre ...




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Astrattismo cerebrale

di Simona Clementoni

Può la pittura mettere a disagio? Può la mente essere sopraffatta dall’arte e dalle emozioni che essa provoca? Cos’è questo vago senso di inquietudine che provo di fronte alle nuove opere del pittore Sandro De Angelis?

Entrando nello studio dell’artista, le sue tele fanno cerchio intorno a me in una briosa, enigmatica danza di campiture cromatiche, sferzate da linee irregolari e solo apparentemente composte in figure geometriche insofferenti alle delimitazioni di labili contorni scavalcati dal colore ribelle, che spesso si effonde, sfumandosi, sui colori contigui. Avverto su di me “sguardi” suadenti, invitanti, ma provocatori e carichi di interrogativi; il loro silenzio eloquente mi accarezza e mi sfida.

D’improvviso ricordo ciò che mi disse una volta il grande Concetto Pozzati: «La pittura non è guardata; è lei che ti guarda, ti scruta e ti interroga silenziosamente. La pittura è intelligente e disponibile ad essere giudicata e rafforzata dal giudizio. Un grande quadro è quello che si sottrae alla facile comprensione, che racchiude un segreto, un celato che spesso sfugge al pittore stesso. Accorgersi di come è fatto, comprenderlo, significa, al contrario, ammettere la sua mancanza di profondità. Il senso e il valore di un’opera non è nella sua immobilità ed immutabilità, ma nella mancanza, nel proseguire il “processo produttivo” grazie alle diverse letture ed interpretazioni che è in grado di alimentare. Se il “detto” appartiene al pittore, il “non detto” appartiene al critico, la cui funzione sta appunto nel raccogliere la sfida dell’opera, nello svelare il suo mistero recondito».

Decido allora di accettarla quella sfida e di addentrarmi nei meandri di una pittura aperta a molteplici letture, ingannevolmente semplice, ma in realtà estremamente cerebrale. Nell’interpretazione della pittura di De Angelis mi soccorrono i moderni studi di neuroscienze sulla percezione estetica, secondo cui alla base della fruizione di un’opera d’arte si collocherebbe una forma di empatia attivata dai cosiddetti “neuroni specchio”, strutture cerebrali che ci consentono di immaginare le intenzioni altrui, permettendoci di immedesimarci in ciò che sta provando il soggetto di una raffigurazione artistica e persino nello stato d’animo dell’artista nel suo momento creativo. Tale partecipazione emotiva può consistere nella semplice comprensione delle emozioni rappresentate, oppure in una più profonda immedesimazione, in una forma di empatia non soltanto intellettuale, ma persino corporea, che sollecita un’imitazione dei gesti e delle azioni raffigurate. In assenza di rappresentazione di figure umane e di azioni chiaramente riconoscibili, il movimento è in un certo senso implicito nell’opera: le tracce di colore, le linee, le pennellate sulla tela sono lo stimolo del movimento. I neuroni specchio, infatti, si attivano anche in presenza di un’azione potenziale, come se il cervello si predisponesse ad interagire con i modelli visualizzati.

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Sandro De Angelis

... il piacere puro di un artista in continua sperimentazione, costantemente alla ricerca di nuovi percorsi e di nuove soluzioni pittoriche.

 

Bio

E’ un’arte polimorfa e contemporanea quella di Sandro De Angelis, che più di 20 anni fa inizia la sua carriera quasi per gioco, dipingendo per se stesso e cimentandosi con i grandi Maestri della pittura.


Primo Periodo

In una prima fase è la poderosa lezione della Pop Art americana, in particolare Keith Haring ad ispirare le sue tele, che si popolano di omini senza volto intrappolati negli ingranaggi alienanti del vivere quotidiano.


La Materia

Successivamente l’artista evolve verso una fase in cui il rapporto con la propria arte si fa più intimo e perfino tattile. E’ il periodo delle opere materiche, in cui la materia viene plasmata, fusa, arricchita ed illuminata da bagliori di rame ed oro.


Secondo Periodo

Ulteriore evoluzione del suo cammino artistico sono le variopinte opere alla Jasper Johns, con cifre numeriche e lettere che, ammiccando dalla superficie della tela, compongono messaggi portatori del sentire e del pensiero dell’artista, nel suo costante ed ironico confronto con la realtà quotidiana.


Tratti della mente

Le opere della nuova produzione artistica 2015 si presentano come campiture cromatiche sferzate da linee irregolari e solo apparentemente composte in figure geometriche insofferenti alle delimitazioni di labili contorni scavalcati da un colore ribelle, che spesso si effonde, sfumandosi, sulle aree contigue.


  • Cesenatico (FC) - Artista dell'Anno 2015

    "Premio Biennale delle Arti Visive per l'impronta creativa nel panorama Artistico Internazionale"

  • Milano - EXPO 2015

    "Sandro de Angelis espone all'International Contemporary Art"

  • Torino - Villa Amoretti

    "Sandro de Angelis espone alla Mostra Internazionale di Pittura e Scultura"

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  • Palazzo dei Capitani Ascoli Piceno
  • Il Laboratorio

Colours - Mostra dell’artista Sandro De Angelis presso il Palazzo dei Capitani ad Ascoli Piceno.

Pubblicazioni e Premi

Riconoscimenti e pubblicazioni delle opere dell'artista Sandro De Angelis

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  • Valerio Grimaldi - Critico d'Arte

    "Sandro de Angelis racconta di un’umanità popolare colta in momenti di gioco o solitudine, una umanità racchiusa in una piccola cronaca familiare che nulla ha a che fare con l’attitudine frenetica e le accelerazioni tipiche della società postmoderna, anche se lo sottende."

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